Emergenza Radio Carmagnola ricorda i giorni del Covid-19

Dopo la paura, ora i volontari di Emergenza Radio Carmagnola raccontano

Ora che l’emergenza sanitaria per il coronavirus si è ridimensionata, si cominciano a fare i bilanci di ciò che è successo tra marzo e giugno. Ospedali, enti, associazioni si sono trovati ad affrontare una situazione senza pari, che ha profondamente trasformato il nostro modo di vivere.
Ne abbiamo parlato con l’associazione Emergenza Radio Carmagnola, gruppo di Volontari Protezione Civile ODV.

Oggi emerge subito nel gruppo la volontà di ringraziare chi li ha sostenuti nei mesi più difficili: «La BCC di Casalgrasso e Sant’Albano Stura, in particolare la dr.ssa Benedetta Rey e il Direttore della Filiale di Salsasio per la cospicua donazione in denaro alla nostra Associazione a sostegno delle attività che abbiamo svolto, nonché una fornitura di mascherine nei primi giorni dell’emergenza, proprio nei giorni in cui erano quasi introvabili».

Emergenza-Radio-Carmagnola

Come operavate nel periodo dell’emergenza?

Ci rapportavamo con l’Unità di Crisi Comunale con riunioni sia in presenza che con tavole rotonde online.

Quali sono state le vostre attività più rilevanti?

Abbiamo consegnato 35 mascherine tipo Decathlon agli ospedali di Acqui Terme e dell’alessandrino che ne avevano fatto richiesta. Ci siamo occupati di consegnare mascherine a RSA e SSA e materiale all’Asl. I nostri volontari hanno recapitato pacchi alimentari a domicilio secondo le indicazioni degli uffici comunali, farmaci ai cittadini anziani o a chi non poteva uscire di casa. Con il coordinamento della Protezione Civile Regionale abbiamo consegnato uova di pasqua e colombe, frutto di donazioni, alle RSA. Abbiamo ritirato nei magazzini regionali detergenti e disinfettanti che abbiamo consegnato alle Scuole Elementari del primo e secondo circolo.

Tra le attività di assistenza, c’è stata quella prestata i medici dell’Asl per i controlli sanitari, alla popolazione per consegnare materiali di prima necessità ed effetti personali a cittadini ricoverati fuori dal territorio. Abbiamo svolto attività di contingentamento ai mercati del mercoledì e sabato in collaborazione con la Polizia Locale, e agli accessi degli ambulatori dell’Asl di Carmagnola. Abbiamo collaborato con l’Associazione Psicologi per i Popoli Piemonte per affrontare le criticità nelle relazioni con i cittadini al tempo del Covid-19.

Ora l’attenzione per il coronavirus è ancora alta per la paura di contagi da ritorno. L’ospedale di Carmagnola dovrebbe mantenere, con il benestare di Governo e Regione, i posti di terapia intensiva al San Lorenzo. L’attenzione è sempre puntata sul bollettino dei contagi della Regione Piemonte: attualmente (al 15 luglio 2020), i ricoverati in terapia intensiva sono 8, mentre sono 163 le persone ricoverate in terapia non intensiva.

Irene Canova

redazione

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