Blocco degli autotrasportatori: «Non ce la facciamo più!»

Tra i forconi a Vigone manifestano padroncini e operai

forconi a vigone 11 dicembre 2013 pancaleraPadroncini e operai si sono radunato oggi, mercoledì 12 dicembre, a Vigone bloccando l’accesso al paese ai camion; difficile da Pancalieri raggiungere il pinerolese. «Siamo qui perché siamo torturati dallo Stato con una pressione fiscale troppo alta. Vogliamo dare un segnale e far capire che non ce la facciamo più; vogliamo lavorare nella legalità con uno Stato che ci consenta di farlo».
Sono persone provenienti da Villafranca, Vigone, Buriasco e Virle P.te: «Far lavorare il camion mi costa mille euro al giorno, ma io non li prendo quei soldi, come posso fare?» lamenta un giovane, a cui fa eco un uomo di 55 anni che sottolinea il problema delle tasse troppo alte: «E’ lo stato il ladro, non chi lavora: mi ha rubato tutto quello che avevo messo da parte per il futuro!».
I padroncini lavorano dalle 5 del mattino fino alle 8 di sera «ma non riusciamo a portare a casa nemmeno mille euro al mese per far mangiare la famiglia e non abbiamo più i soldi per mettere gasolio nei mezzi».
Altro problema sottolineato dai manifestanti, i cosiddetti forconi, sono i ritardati pagamenti da parte dello Stato: un impresario edile lamenta di non riuscire a ricevere i pagamenti su lavori già conclusi e su cui ha anticipato i soldi per pagare il materiale «ma paradossalmente lo Stato pretende che noi paghiamo ugualmente le tasse anche su quanto non ci ha pagato!».
Blocchi alle strade sono stati riscontrati anche a Carmagnola, dove non si è tenuto il tradizionale mercato settimanale del mercoledì e dove gli studenti hanno scioperato e sono scesi in strada. Sempre a Carmagnola, sembra che ieri alcuni commercianti siano stati minacciati  con il tentativo di far chiudere le serrande dei negozi. I forconi hanno però affermato di dissociarsi da quegli episodi in quanto, affermano, la loro è una manifestazione civile.
Disordini oggi anche a Pinerolo, dove è nata una contro-manifestazione da parte del gruppo del PD e dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) locale per «respingere con fermezza iniziative illegali messe in atto».
Con un comunicato stampa l’ANPI ha commentato i fatti di questi giorni: «Nessuno può negare il profondo malessere presente in tutte le forze sociali  medio-basse. Non escludendo le categorie dei commercianti e degli ambulanti tartassati dalle tasse e colpiti nei loro redditi dalla crisi che ha ridotto drasticamente i consumi delle famiglie. Più che legittimo quindi il loro diritto di esprimere nel rispetto della legalità il loro malessere per scuotere l’inerzia dell’attuale Governo.
La giornata di protesta è stata però promossa dal fantomatico “Comitato per la rivoluzione” che sin dalla fase preparatoria ha assunto attraverso messaggi largamente diffusi via Facebook un carattere chiaramente eversivo».

 

redazione

Next Post

Casalgrasso Solidale, 500 i servizi svolti finora

Mar Dic 17 , 2013
CASALGRASSO – Lo scorso mese Casalgrasso è stata teatro di una importante cena in cui volontari di due associazioni del paese si sono ritrovati: la Ptrotezione Civile e La Casalgrasso Solidale. L’appuntamneto si è tenuto venerdì 6 dicembre alla Trattoria Due Citroni di Casalgrasso. La Protezione Civile è una realtà […]
Casalgrasso Solidale Pancalera