Automonia energetica per le pubbliche amministrazioni. Ne parla Im-El di Osasio

IM-EL osasio la pancalera
www.imelosasio.it

Cosa vuol dire autonomia energetica per le PA?

L’impiego di fonti energetiche rinnovabili permette al Comune di poter sfruttare l’energia prodotta dai propri impianti per le infrastrutture del proprio territorio, con un minor impatto ambientale: l’energia può, in caso di scambio multiplo, essere prodotta in uno specifico sito, ma essere poi distribuita a tutto il comune. Inoltre, grazie ad una serie di agevolazioni in essere, il Comune può, tramite le energie rinnovabili, raggiungere un consistente risparmio nella spesa energetica.

Vediamo quindi quali sono le disposizioni di legge, agevolazioni e modalità per le PA per accedere all’energia rinnovabile e alle relative agevolazioni.

Gli obbiettivi del Consiglio Europeo per clima ed energia per il 2030

C’è grande attenzione a livello mondiale su tutto quello che concerne inquinamento e impatto sui cambiamenti climatici. A tal proposito, il Consiglio Europeo il 24 ottobre 2014 ha approvato il quadro per il clima e l’energia al 2030, fissando tre principali obiettivi:

  • La riduzione almeno del 40% delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990;
  • la copertura del 27% dei consumi finali lordi di energia con le fonti rinnovabili;
  • il miglioramento almeno del 27% dell’efficienza energetica, rispetto allo scenario tendenziale PRIMES 2007
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Cosa può fare IM-EL Osasio per le Amministrazioni Comunali

Le realtà che ci circondano si prestano molto spesso all’attuazione di questi propositi. Raggiungere l’autonomia a livello territoriale è più semplice nei piccoli Comuni, dove si conoscono perfettamente i tempi ed i modi di utilizzo delle infrastrutture.

Ma in generale, lo Scambio sul Posto Multiplo (SSPM) permette alle Amministrazioni Comunali un reale risparmio sui propri costi energetici.

Vi portiamo l’esempio di alcuni comuni limitrofi che hanno optato per questa scelta, tramite l’adozione di impianti fotovoltaici:

Comune di Osasio

n. 2 impianti fotovoltaici di cui uno da 8 kWp e l’altro da 8,4 kWp installati su edifici di proprietà comunale, che alimentano complessivamente 8 contatori di prelievo/consumo inclusi nella convenzione. L’energia prodotta viene impiegata sia per i locali/uffici del comune, sia per la farmacia comunale.

Si tratta di nuovi impianti realizzati a fine 2020 da IM-EL Osasio, che stanno portando i loro frutti da quest’anno. Montati a fine anno, è dalla primavera-estate 2021 che gli impianti fotovoltaici sono in grado di sfruttare a pieno la luce solare per la produzione di energia pulita (e a costo minore).

Comune di Carignano

n. 1 impianto di produzione da 13,24 kWp realizzato in due sezioni, che alimenta complessivamente 4 contatori di prelievo/consumo inclusi nella convenzione, tra i contatori di prelievo troviamo la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e la scuola media.

Si tratta di impianti attivati nel 2009 e che sino al 2018 beneficiavano solo dello scambio sul posto semplice, ma che la IM-EL Osasio ha convertito in scambio sul posto multiplo per poter sfruttare meglio la produzione.

Comune di Sommariva Perno

N. 1 impianto di produzione da 197,8 kWp (realizzato in due sezioni incentivate, da 82,8 kWp + 115 kWp) installato sulla struttura del Centro Sportivo del Roero il quale alimenta complessivamente 24 contatori di prelievo/consumo inclusi nella convenzione, alimentando il prelievo dell’illuminazione pubblica ed alcuni locali comunali come la bocciofila ed il peso.

Anche per questo comune si tratta di impianti che alla data di attivazione, anno 2012, beneficiavano solo dello scambio sul posto semplice, ma che già dall’anno successivo la IM-EL Osasio ha convertito in scambio sul posto multiplo per poter sfruttare meglio la produzione.

Cos’è lo scambio multiplo o SSPM?

Lo Scambio sul Posto (SSP) è una modalità semplificata di accesso al mercato energetico, rivolta alle Pubbliche Amministrazioni che rivestono contemporaneamente il ruolo di produttore e di consumatore di energia. Grazie a questo strumento, le PA possono immettere in rete l’energia elettrica prodotta dai propri impianti che non consumano e, nello stesso tempo, prelevare dalla rete quella eventualmente necessaria a coprire il proprio fabbisogno.

Il cosiddetto scambio sul posto multiplo (SSPM), a differenza dal “tradizionale” scambio sul posto (SSP), non prevede l’obbligo di coincidenza tra i punti di produzione e di consumo dell’energia elettrica. In questo caso, ad esempio, per un impianto fotovoltaico installato su un edificio della PA si può beneficiare dello SSPM sia per l’energia elettrica prelevata in corrispondenza dell’edificio stesso, sia per quella prelevata da utenze di edifici (piscine, palestre, uffici comunali, illuminazione pubblica, centri culturali, etc.) dislocati altrove.

Il GSE (Gestore Servizi Energetici) riconosce agli enti beneficiari una parziale compensazione economica che valorizza la differenza tra il prezzo riconosciuto all’energia immessa in rete (più basso) e quello corrisposto per l’elettricità prelevata (più alto), comprensiva degli oneri accessori per l’accesso alla rete.

Ai fini dell’accesso allo Scambio sul Posto Multiplo altrove devono verificarsi tutte le seguenti condizioni:

  • l’utente dello scambio deve essere controparte del contratto di acquisto riferito all’energia elettrica prelevata tramite tutti i punti di prelievo compresi nella convenzione per lo Scambio sul Posto Multiplo;
  • l’utente dello scambio è un Comune con popolazione fino a 20.000 residenti, ovvero un soggetto terzo mandatario del predetto Comune, ferma restando la proprietà degli impianti in capo al medesimo Comune, ovvero il Ministero della Difesa o un soggetto terzo mandatario del medesimo Ministero;
  • gli impianti di produzione che accedono allo Scambio sul Posto Multiplo sono esclusivamente impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili;
  • la potenza complessivamente installata da impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili non deve superare limiti specifici (taglia), in relazione alla data di entrata in esercizio.

Compatibilità con altri incentivi

Gli impianti che accedono ai meccanismi di incentivazione previsti dai Decreti Interministeriali del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) e del 6 luglio 2012 (incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico) non possono accedere al servizio di Scambio sul Posto Multiplo.

La parola alle Amministrazioni comunali

Quale motivo ha spinto l’amministrazione verso questa scelta?

«Le motivazioni sono principalmente due: la prima è di carattere etico ambientale in quanto l’efficientamento energetico è entrato nel lessico dell’azione della nostra Amministrazione Comunale; la seconda è finalizzata al risparmio dei costi di esercizio degli immobili che per il Comune, trattandosi di spesa corrente, è davvero molto importante. La vera sfida per gli Enti pubblici è aumentare la spesa di investimento (anche grazie ai diversi contributi dell’Europa, Stato e Regione) ed abbassare la spesa corrente». (Alessandro Arch. Scanavino ufficio tecnico Comune di Osasio)

«Il Comune di Carignano da diversi anni produce energia da fonti rinnovabili. Attivando lo scambio sul posto multiplo siamo in grado di utilizzare buona parte dell’energia prodotta». (Giorgio Albertino Sindaco Comune di Carignano)

Pensate di aver centrato gli obbiettivi?

«Il nostro obiettivo era quello di diminuire la spesa corrente e in buona parte ci siamo riusciti. Tuttavia, l’efficientamento è un processo molto più complesso e in continua evoluzione. Pertanto, i nostri obiettivi futuri sono molto più ambiziosi e speriamo che con il PNRR arrivino fondi in questa direzione». (Alessandro Arch. Scanavino ufficio tecnico Comune di Osasio)

«Sicuramente, questa formula dello scambio sul posto multiplo ci permette di ammortizzare molto più velocemente i costi di impianto». (Giorgio Albertino Sindaco Comune di Carignano)

Avete toccato con mano una diminuzione dei costi energetici comunali?

«Sia grazie all’intervento di installazione dei pannelli fotovoltaici (fondi statali) che ai lavori per l’efficientamento dell’illuminazione pubblica con lampade a Led (fondi regionali e comunali) abbiamo constatato una diminuzione del costo delle bollette di circa il 25%». (Alessandro Arch. Scanavino ufficio tecnico Comune di Osasio)

«Si, questa possibilità di utilizzare l’energia prodotta in un impianto per più strutture ci ha permesso un ottimo risparmio economico». (Giorgio Albertino Sindaco Comune di Carignano)

Avete in cantiere nuovi progetti che perseguono le finalità dell’indipendenza energetica per il vostro Paese?

«Nel significato più estensivo di risparmio energetico, il Comune installerà un ascensore interno ad altissima efficienza e, nei prossimi mesi, una ditta specializzata scansionerà e digitalizzerà le pratiche edilizie private, al fine di evitare lo spreco di carta. Come già accennato, abbiamo la speranza che il PNRR passi dai Comuni (anche i più piccoli) finanziando le opere necessarie ad una maggior indipendenza energetica». (Alessandro Arch. Scanavino ufficio tecnico Comune di Osasio)

«Stiamo valutando la fattibilità di altri impianti che ci permettano di produrre buona parte dell’energia che utilizziamo, questo per contribuire alla riduzione dei gas serra e nel contempo ridurre la spesa per l’energia». (Giorgio Albertino Sindaco Comune di Carignano)

redazione

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