Arpa: controllo aria, migliora il PM10

I risultati del monitoraggio a None

Stazione-mobile-Arpa-pancaleraNONE – Nel mese di dicembre l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte ha pubblicato i dati della sua “Campagna di rilevamento della qualità dell’aria con utilizzo del laboratorio mobile nel Comune di None”, svolta dal 10 aprile al 10 maggio 2013 in collaborazione con gli uffici tecnici municipali.
L’analisi dell’inquinamento dell’aria nonese, realizzata attraverso una stazione mobile della Provincia di Torino dotata di apparecchiature di rilevazione meteorologica e degli inquinanti chimici, è stata effettuata in seguito all’installazione nel territorio nonese dell’impianto a biogas di proprietà del consorzio Agri-Energia, allo scopo di misurare eventuali variazioni della qualità dell’aria rispetto alle analoghe analisi condotte nel 2006 e nel 2007. Il laboratorio su ruote è stato posizionato nel pieno centro di None, in via Stazione dietro alla chiesa di San Rocco, esattamente come per le precedenti rilevazioni; un misuratore del traffico veicolare, inoltre, è stato piazzato in via Roma per quantificare il numero e le caratteristiche dei veicoli di passaggio.
Gli inquinanti chimici rilevati e analizzati sono stati il biossido di zolfo (SO2), il monossido di carbonio (CO), il biossido di azoto (NO2), benzene e toluene, il particolato sospeso (PM10 e PM2.5) e l’ozono. Sono questi ultimi due a presentare i valori più preoccupanti: secondo il rapporto dell’Arpa relativo ai trenta giorni di controlli, «superamenti dei valori di riferimento per la protezione della salute umana si sono verificati sia per il PM10 che presenta tre superamenti del valore limite giornaliero per la protezione della salute (50 μg/m3), sia per l’ozono con dieci superamenti del valore obiettivo per la protezione della salute umana». Nel caso di biossido di azoto e PM10, le stime effettuate tramite il confronto con le stazioni di analisi fisse mostrano che la media annuale a None «presumibilmente supera il valore limite che per entrambi gli inquinanti è pari a 40 μg/m3», e fanno presumere che «a livello annuale il numero massimo di giorni di superamento di PM10 consentiti dalla legge (35) non venga rispettato»; dati più precisi a riguardo verranno però ottenuti solo con una seconda campagna di misurazione, prevista per il 2014.
Va detto, comunque, che la qualità dell’aria nonese non sembra essere peggiorata negli ultimi anni, anzi, e che essa non sembra peggiore di quella dei territori circostanti. Lo studio dell’Agenzia Regionale sostiene infatti che «per quanto riguarda il confronto con i dati rilevati per gli inquinanti più critici nel corso delle campagne effettuate nel 2006 e nel 2007, le concentrazioni di ozono risultano sostanzialmente stabili mentre un miglioramento significativo si osserva sia per il PM10 che per il biossido di azoto. Non si tratta però di una situazione caratteristica del sito di monitoraggio in questione perché i dati delle stazioni fisse mostrano che tali andamenti dal 2006-2007 a oggi sono comuni a tutto il territorio provinciale». Anche in questo caso l’Arpa rimanda alla prossima campagna di misurazione per analisi e confronti più approfonditi.

 

redazione

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