RIFREDDO: A SISTEMARE LA SEGNALETICA CI PENSANO GLI AMMINISTRATORI

Nel piccolo comune cuneese la segnaletica stradale è stata rifatta, a lavorare insieme ai dipendenti comunali anche l’Amministrazione Comunale

Una scena che può sembrare insolita quella successa a Rifreddo, ma al tempo stesso molto importante e istruttiva. Nel piccolo comune cuneese la segnaletica stradale è stata rifatta, così come alcuni importanti interventi quali la realizzazione di due spazi verdi nell’aiuola centrale di piazza della Vittoria e l’apposizione di un nuovo sistema di segnaletica verticale per l’incanalamento del traffico che da via Vittorio Emanuele II scorre verso la piazza principale del paese.

Nulla di strano se non fosse che a lavorare insieme ai dipendenti comunali, sono stati gli stessi membri dell’Amministrazione Comunale, in primis il Sindaco Cesare Cavallo, a cui si sono poi affiancati alcuni pensionati volenterosi di riabbellire il proprio paese.

Il Sindaco di Rifreddo spiega: “Nel primo caso l’idea è quella di abbellire l’area centrale della nostra grande piazza e di far si che i due spazi in cui dimorano gli alberi siano due spazi brulli e desolati. Nel secondo caso, invece, l’obiettivo è quello di risolvere uno dei problemi storici della viabilità di piazza della Vittoria. Infatti da sempre vi è una difficoltà per chi percorre in discesa via Vittorio Emanuele II a scorgere la segnaletica situata nell’aiuola centrale di piazza della piazza col risultato che spesso tali veicoli finiscono contromano con tutti i pericoli che ne conseguono. Un problema che per un certo periodo si è cercato di risolvere con l’apposizione di una transenna che replicasse la segnaletica in questione e che ora trova una sua sistemazione definitiva con l’apposizione di due fioriere e lo spostamento del divieto di accesso sulle stesse”.

Il primo cittadino Cesare Cavallo spiega anche per quale motivo l’Amministrazione comunale sia scesa in campo: “Fare gli amministratori in un piccolo comune significa a volte anche lavorare fisicamente per realizzare ciò che serve affinché il paese possa essere all’altezza delle aspettative dei cittadini e di chi viene a farci visita. Capita così che il sindaco tracci la segnaletica con gli operai oppure che un assessore sostituisca gli operai stessi nel tappare le buche sulle strade oppure ancora che un consigliere si improvvisi cuoco o cameriere durante il pranzo degli anziani. Un comportamento che a volte viene visto come strano ma che invece insieme al volontariato e ai comportamenti virtuosi di alcuni dipendenti è la vera forza dei piccoli comuni“.

Ivan Quattrocchio