Rifiuti, allo studio la tariffa puntuale

La Regione Piemonte ha assegnato lo studio delle linee guida al Covar14, con il Consorzio Chierese

Per arrivare ad applicare una tariffa puntuale, prende forma l’interesse verso una nuova modalità di calcolo della Tassa Rifiuti. Tra le realtà chiamate a dettare le linee di sviluppo c’è il Covar14.
L’applicazione della tariffazione puntuale non sarà più influenzata solo da metri quadri e numero dei componenti famigliari, ma personalizzata in base alla reale produzione e alla quantità effettiva di rifiuti gettati nei cassonetti.
Nell’ambito di un programma triennale di finanziamento, a favore dei Consorzi di bacino, la Regione Piemonte ha siglato con il Covar14 e il Consorzio Chierese Servizi un Accordo di programma per lo sviluppo di un sistema a supporto dell’applicazione della Tariffazione Puntuale del servizio dei rifiuti urbani a livello regionale.
Tra i “progetti che consentano di incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti urbani e di diminuire il quantitativo pro-capite di rifiuto indifferenziato”, Palazzo Lascaris assegna ai due consorzi il compito di predisporre indirizzi e strumenti necessari a uniformare l’adozione e l’applicazione della tariffazione puntuale da parte di tutti i Comuni piemontesi.

L’esperienza dei due consorzi

Al Covar14, capofila del progetto, è assegnato un contributo di 40.100 euro, “per sviluppare, – si legge nella delibera della Giunta Regionale – in accordo con la Direzione Ambiente, Governo e Tutela del Territorio, linee guida applicative su scala regionale finalizzate alla definizione di standard di riferimento, nella fase di applicazione della Tariffazione Puntuale, con approfondimenti e analisi in merito alla definizione della tecnologia hardware e software nelle diverse articolazioni di gestione anagrafica, profilazione utenti, di rilevazione puntuale dei conferimenti”.
«E’ un riconoscimento che va al di là del valore economico, perché assegnato tenendo conto dell’esperienza maturata dai due consorzi» commenta Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione Covar14. E prosegue: «Se il Consorzio Chierese può vantare l’applicazione della tariffa puntuale fin dal 2004, a noi e alla nostra società partecipata Pegaso03 è riconosciuta l’esperienza nella gestione delle attività di calcolo ed esazione della Tari. Aspetti che possono dare un valore aggiunto al progetto e indirizzare il delicato passaggio verso una nuova applicazione del tributo, omogenea su tutto il territorio».
La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani è uno degli strumenti a cui la Regione assegna priorità. Importante è anche la riorganizzazione dei servizi di raccolta, da stradale a domiciliare (almeno dei rifiuti indifferenziati non differenziabili e della frazione organica e di carta e cartone).
L’obiettivo è raggiungere, entro il 2020, la riduzione della produzione di rifiuti e l’incremento del riciclo. E’ quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione, approvato ad aprile 2016. Entrambi i consorzi, «hanno raggiunto obiettivi molto performanti – riconosce il documento della Regione – in termini di riduzione della produzione pro-capite di rifiuti urbani totali; riduzione della produzione pro-capite di rifiuto indifferenziato residuo; incremento progressivo della percentuale di raccolta differenziata».