Italiani e pulizie domestiche: un po’ di dati

Una dimora pulita e ordinata contribuisce a migliorare la qualità della nostra vita. A fotografare la situazione delle pulizie nelle case degli italiani è stata la piattaforma online dell’arredo, Houzz, che ha svolto un’indagine sul comportamento degli italiani in relazione alle pulizie domestiche, con l’obiettivo di capire se il popolo nostrano considera questa pratica necessaria o solamente una grande incombenza.
I dati emersi dalla ricerca
Dall’indagine condotta da Houzz è emerso che un buon 41% dei nostri connazionali preferisce svolgere le pulizie domestiche ordinarie con cadenza settimanale, mentre per quelle approfondite si attende il cambio di stagione. Solo uno scarso 14% del campione si ritaglia qualche ora ogni giorno per pulire una stanza specifica della casa, mentre il 40% lo fa nell’arco di un singolo giorno a settimana.
Tra le faccende domestiche legate alla pulizia della casa, l’attività caratterizzata dal maggiore livello di stress è la pulizia del bagno, odiata dal 25% del campione e seguita dalle attività che richiedono l’utilizzo dell’aspirapolvere (19%).
Per quanto riguarda il bagno, il 51% degli italiani si dedica alla pulizia di questo ambiente una sola volta a settimana, mentre un buon 46% lo fa una volta al giorno, anche se in misura minore.
In quanti puliscono casa in modalità green?
Il 54% degli italiani intervistati afferma di acquistare prodotti biologici ed eco-friendly per le pulizie domestiche, mentre il 26% predilige solamente i detergenti amici dell’ambiente. Infine, il 17% li trova ancora troppo cari per poterli sostituire a quelli tradizionali.
E i canali di acquisto?
Tra i principali canali di acquisto dei detergenti per la casa da parte degli italiani troviamo il web, complici la familiarità della popolazione nostrana con il Mobile e la fiducia verso gli acquisti in rete, con solo il 43% del campione che teme per la sicurezza dei dati personali durante le transazioni online sui siti web. Quali sono gli aspetti che influenzano la scelta degli italiani in merito all’acquisto dei prodotti per la Home Care?
Tra i fattori che inducono sempre più italiani ad acquistare in rete i prodotti e le attrezzature per la cura della casa troviamo: l’ampia varietà di prodotti caratterizzati da formulazioni diverse, alcune molto innovative ed eco-friendly, la possibilità di scegliere packaging poco ingombranti che possono essere facilmente riposti in casa, il risparmio sulla spesa per via della presenza di sconti, promozioni e programmi fedeltà, l’ampia differenziazione dei prodotti. Quest’ultimo aspetto in particolare è quello che traina maggiormente gli italiani verso la modalità di acquisto online. Banditi i prodotti multiuso dalle case degli italiani, i quali prediligono l’impiego di un prodotto specifico in base alla singola esigenza.
Tra i requisiti più importanti di un buon prodotto per la home care vi sono la sua efficacia, importante per l’82% dei soggetti, il rapporto qualità/prezzo, considerato dall’84% del campione e l’abitudine nell’impiego di un determinato prodotto – 75% – che vince sull’aspetto relativo all’affidabilità di un brand noto.
Per quanto riguarda le attrezzature per la home care, molti connazionali si stanno orientando verso l’acquisto di strumenti avanzati dal punto di vista tecnologico, così da poter risparmiare non tanto sui costi ma sulla fatica, optando per attrezzi smart che permettono di pulire minimizzando gli sprechi.
Strumenti hi-tech per le pulizie domestiche: i più utilizzati
All’interno del bagno, un ambiente ad alto stress, l’elemento principale da pulire è il vaso sanitario. Ciò che si deve prevenire è la formazione delle antigieniche incrostazioni di sporco sulle pareti e sul fondo del water. Il primo dispositivo innovativo che consente di ovviare a questo problema è uno uno scopino per bagni moderni a energia umana. L’innovazione sta nel funzionamento dello scopino, che, attraverso un getto di acqua pressurizzata, igienizza senza sprechi poiché è munito del proprio serbatoio di acqua. In più, lo scopino non viene direttamente a contatto con la sporcizia, ma è il getto che consente una pulizia a 360° del water, sia sopra sia sotto il livello dell’acqua.
Per quanto riguarda la zona notte, l’elemento principale da igienizzare è il materasso, che dovrà essere ripulito dagli acari. Anche qui, gli italiani si sono dimostrati più che propensi all’adozione di metodi di pulizia all’avanguardia, come le lampade germicida per materassi. Questi apparecchi sono progettati per eliminare gli allergeni dai materassi e funzionano grazie ad un sistema di aspirazione con tecnologia ciclonica che elimina la polvere. Altri apparecchi sono muniti di lampada germicida UV-C capace di abbattere fino al 99,9 % di batteri, allergeni e acari della polvere.
E per quanto concerne vetri e pavimenti?
Per la pulizia di vetri e pavimenti, gli italiani si orientano sui robot: un robot lavavetri dotato di ventosa per la pulizia delle superfici verticali. Questo dispositivo bagna la superficie in vetro, rimuove lo sporco ed aspira il liquido residuo con un solo passaggio, per una pulizia semplice e rapida. Per i pavimenti c’è invece il robot mangiapolvere, un dispositivo autonomo che fa il giro dei pavimenti aspirando lo sporco. Naturalmente, oggi esiste un esercito di robot aspirapolvere e lavavetri con caratteristiche differenti a seconda delle esigenze.
Pulizie domestiche: preferenze maschili e femminili
Sempre in termini di dati, è interessante precisare che, in materia di pulizie domestiche, tra le attività predilette dagli uomini vi sono: il lavaggio dei piatti (31,3%), la stiratura dei panni (23,6%), la pulizia dei pavimenti con aspirapolvere (22%), la pulizia del bagno (21%), il lavaggio dei pavimenti (14,9%) e la messa in ordine della casa (14,7%).
Per quanto riguarda la sfera femminile, tra le preferenze vi sono: la pulizia del bagno (32,5%), la stiratura dei panni (30%), il lavaggio delle stoviglie (28,8%) e quello dei pavimenti (28,2%). Infine, tra le ultime attività si attestano lo spolverare le superfici e il riordinare le camere, rispettivamente con il 25,2% e il 22,7%.