Depurazione acque, Castagnole prevede la dismissione dell’impianto

Un collettore collegherà al depuratore Smat di None, il progetto è ancora in fase di studio

Al via un altro importante progetto per l’intero Comune di Castagnole Piemonte: la dismissione dell’impianto di depurazione delle acque e la posa di un collettore per il collegamento al nuovo depuratore SMAT nel Comune di None.

Al depuratore di Castagnole attualmente arrivano tre collettori fognari che presentano a monte degli sfioratori e delle stazioni di rilancio. Continui monitoraggi hanno evidenziato che la rete presenta numerose infiltrazioni, in grado di mettere in crisi l’intero sistema di collettamento e trattamento.

Inoltre un problema sono le dimensioni dell’impianto stesso, che risale alla metà degli anni ’90 quando nel Comune erano residenti poco più di 1200 abitanti. La capacità di allora non è più sopportabile attualmente dal depuratore. Deve essere adeguata alla popolazione attuale e soprattutto al Piano Regolatore Comunale, che prevede una crescita dei residenti nei prossimi dieci anni stimata intorno ai 2500 abitanti.

Gli interventi previsti, oggi ancora allo stadio di progettazione definitiva, sono opere di adeguamento dell’impianto di depurazione di Castagnole propedeutiche al rilancio dei reflui al depuratore di None, tramite una condotta in pressione.

Nella fase di approvazione del progetto definitivo e nella successiva fase esecutiva, è intenzione dell’Amministrazione e del gestore SMAT inserire quanto più possibile le varie osservazioni presentate dai proprietari dei fondi su cui graverà l’asservimento della condotta: «Siamo certi che la realizzazione di tale progetto sia di fondamentale importanza per l’intera comunità castagnolese, in modo da risolvere definitivamente le problematiche di dimensionamento dell’impianto stesso».

m.c.d.m.