Covar14, approvato il bilancio di previsione

Pareggia a 73milioni di euro e, per alcuni Comuni, segna una riduzione della tariffa

covar - la pancalera
 CARIGNANO
Pareggia sui 73.613.000 euro il bilancio di previsione 2017 del Covar14. Il conto dell’anno in corso è stato approvato lo scorso 19 aprile all’unanimità dall’Assemblea dei sindaci dei 19 Comuni consorziati, già coinvolti nella definizione dei Piani finanziari su cui si basa la determinazione dei costi a carico degli enti.
Tra le note positive c’è l’aumento dei contributi Conai che salgono da 2.753.555 euro del 2016 a 2.924.279 euro, riconosciuti ai Comuni dal Consorzio Nazionale Imballaggi, a riprova di una buona raccolta differenziata degli imballi.
Contenimento della spesa e controllo sui servizi sono gli obiettivi di riferimento, suggellati dal voto favorevole di tutti gli amministratori presenti che, in alcuni casi, hanno approvato nei rispettivi Consigli comunali la riduzione della Tariffa di igiene ambientale.
«Le voci del nostro bilancio sono il risultato della condivisione, con i Comuni, di tutte le scelte che riguardano i servizi e di tutti i costi e ricavi che ne derivano – spiega Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione di Covar14 – Nel bilancio di previsione non ci sono incrementi di costi, malgrado le attività e le scelte messe in atto per ridare slancio alla raccolta differenziata, sia in termini di quantità che in termini di qualità. Nel complesso possiamo essere soddisfatti e ritenerci bravi, tanto più se consideriamo che questo è un bilancio particolare e chiuderlo, anche dal punto di vista strettamente tecnico, non è stato troppo facile. La legge regionale, in fase di discussione e non ancora in forma definitiva, prevede la gestione integrata dei rifiuti su scala metropolitana torinese, quindi il bilancio, che deve essere elaborato su base triennale, ha dovuto tener conto dell’incertezza futura. Per fronteggiarla abbiamo scelto di ragionare in termini di continuità dell’esistente, confermando i nostri obiettivi».
I costi di gestione dei rifiuti differenziati e indifferenziati ammontano a 31.938.593 euro, in calo rispetto ai 31.952.240 euro del 2016. Una cifra che include gli appalti di raccolta e trasporto, trattamento e smaltimento dell’indifferenziata, spazzamento e lavaggio di strade e caditoie, lavaggio dei cassonetti, raccolta e trasporto dei materiali differenziati, costi di trattamento.
Pesano per circa 618mila euro le discariche abusive e gli abbandoni fuori dai cassonetti, che costano 117.755 euro per lo smaltimento, 223.001 euro per la bonifica degli abbandoni e 277.200 euro per la pulizia delle cosiddette anomalie accanto ai bidoni. Costi ancora rilevanti, ma inferiori a quelli del bilancio passato che, per le stesse voci, registrava circa 623mila euro.
Tra le uscite fa la sua parte anche la conduzione delle discariche ‘in post mortem’ di Beinasco, La Loggia, Vinovo e Orbassano in regione Gonzole e a Tetti Francesi. Il costo stimato per l’anno è 750.456 euro, a fronte dei 619.306 euro di un anno fa. Oltre a garantire l’efficienza delle strutture, è in capo al Consorzio anche il compito di far campionare e analizzare le acqua di falda e superficiali, oltre a percolati e biogas.
Sono accantonati al Fondo svalutazione crediti dei Comuni 2.948.027 euro, che costituiscono una sorta di ‘tesoretto’ necessario a coprire le morosità degli utenti.