Casa Roberta apre il 25 gennaio

Casa Roberta è stata voluta dall’associazione Oami per accogliere continuativamente persone colpite da handicap fisico o psichico

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Sono passati diversi anni dalla posa della prima pietra per Casa Roberta, domenica 24 settembre 2006. Ora Casa Roberta apre per accogliere continuativamente persone colpite da handicap fisico o psichico non autosufficienti o sole o impossibilitate a vivere nel proprio nucleo familiare per la gravità dell’handicap. È quindi arrivato il giorno dell’inaugurazione per Casa Roberta, voluta dall’associazione OAMI (Assistenza Malati Impediti, ente morale onlus) di Carmagnola e realizzata grazie anche al contributo di tanti enti e cittadini del territorio.

La struttura sarà aperta ufficialmente venerdì 25 gennaio alle ore 15, in via Quasimodo 6/8 in zona Bornaresio. Ci sarà musica, ma soprattutto convivialità: «Questa inaugurazione vedrà familiari, persone disabili, persone del territorio che inseriscono le persone del C.S.T. , dando  loro la possibilità di sperimentare una dimensione di adultità e viceversa le persone disabili offriranno agli ospiti di questa giornata un assaggio delle loro competenze, siano esse teatrali, grafiche, pratiche – spiegano da casa Roberta – Educatori, Oss, tecnici, professionisti, familiari persone disabili  tutti insieme per raccontare storie vere, simboliche, per emozionarci di fronte a questa nascita».

Eventi per Casa Roberta

Il Gruppo O.A.M.I. di Carmagnola, con la Cooperativa Solidarietà Sei, propone per festeggiare l’apertura di Casa Roberta, una serata al Cinema Elios di piazza Verdi a Carmagnola per assistere alla proiezione del film “Non ci resta che vincere”. L’appuntamento sarà venerdì 25 gennaio, con inizio alle ore 21, a cui i cittadini sono invitati. Il film, diretto da Javier Fesser, segue la storia dell’allenatore di una squadra di basket professionista. L’uomo, sorpreso alla guida in stato di ebrezza, viene condannato a una pena d’interesse generale: per ordine del giudice deve organizzare una squadra di basket composta da persone con un deficit mentale e ciò che era cominciato come una pena si trasforma in una lezione di vita sui pregiudizi sulla normalità. Tutti i giocatori della squadra di basket sono interpretati da attori disabili.