CARMAGNOLA. Pino Scaccia con MIC: la verità su Ilaria Alpi

Pino Scaccia PancaleraCARMAGNOLA – “Non tacere” è stato il convegno proposto sabato 29 marzo dall’associazione Mondo In Cammino con tante sfaccettature.
Quella ufficiale: la ricerca della verità sull’omicidio a Mogadiscio, vent’anni fa, di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. «Ilaria è stata uccisa – spiega Mariangela Gritta Grainer presidente dell’Associazione Ilaria Alpi – perchè tacesse per sempre e non potesse più raccontare la verità che aveva scoperto sulla cooperazione italiana in Somalia, sul traffico d’armi e dei rifiuti tossici». Sull’argomento è intervenuto anche Pino Scaccia, il più grande inviato storico della RAI: «Ilaria era stata sette volte in Somalia, era entusiasta di tornarvi per raccontare. Sul suo omicidio la verità giornalistica esiste, non esiste quella giudiziaria». Ma, spiega Massimo Bonfatti presidente di Mondo In Cammino «Non bisogna tacere, perchè la verità venga a galla».
Un’altra faccia del convegno ha puntato l’attenzione sugli stili di vita della nostra società con l’intervento di Andrea Bertaglio, giornalista ambientalista e membro del Movimento Decrescita Felice, ovvero «la contestazione del fatto che si cresce all’infinito in un pianeta dove le risorse sono finite». Anche in questo caso il Movimento non vuole tacere che «la crescita ha un limite. Attualmente noi stiamo consumando per produrre, ma è un sistema che non funziona più. Bisogna innanzitutto ridurre gli sprechi; il massimo esempio di tecnologia della crescita è il nucleare: produce un sacco di energia (pericolosa) ma non importa se poi viene sprecata». La tecnologia deve essere invece utilizzata, secondo il Movimento della Decrescita Felice, per produrre meglio, non di più.
Non tacere per cercare la verità è anche il percorso che segue Mondo In Cammino impegnandosi su più fronti: nella difesa del consumatore contro il rischio radioattivo negli alimenti (i mirtilli radioattivi delle marmellate scoperti mesi addietro); nella solidarietà con rispetto dei diritti umani; in azioni di pace in Cecenia; con progetti nei villaggi più contaminati della Bielorussia. «Il nostro impegno – sostiene Massimo Bonfatti presentando le future azioni dell’associazione – continuerà a parlare, a non tacere».