Carmagnola, congresso di Rifondazione Comunista

CARMAGNOLA

In un momento in cui la politica italiana è in piena ebollizione, Rifondazione Comunista domenica 26 febbraio nei locali del circolo di Carmagnola ha svolto il suo decimo congresso. L’ex deputato Ezio Locatelli attuale segretario provinciale ha esposto la mozione numero uno, mentre Massimo Zanetti membro della segreteria provinciale, ha esposto la mozione numero due.

L’avvio di un nuovo ciclo è nel movimento stesso – ci dice Locatelli – se non ci apriamo agli altri siamo finiti. I tempi sono cambiati, prima erano gli operai contro i padroni adesso la situazione si è ribaltata e noi non possiamo farcela da soli; non vogliamo perdere il patrimonio importante che abbiamo accumulato”.

Zanetti invece commenta: “Ci sembra doveroso dare al partito una alternativa rispetto a chi vuole fare un congresso basato sulla rimozione di noi stessi ed eludere qualsiasi elemento di bilancio sui fallimenti degli ultimi anni. Sono generate due mozioni perché non si è trovato conformità anche se i due progetti non cambiano nulla nell’analisi della proposta politica, però non vogliamo più essere portatori d’acqua nella realtà politica del Paese. Una proposta di costruzione dell’alternativa sarà tanto più egemonica quanto più radicale nei contenuti – conclude Zanetti – bisogna essere una forza politica nelle lotte e nei contenuti in modo da dare efficacia sociale e politica nel territorio”.

Entrambe le mozioni non sembra siano conflittuali, l’obiettivo prioritario di Rifondazione Comunista pare sia, in generale, la non perdita di identità. Nella votazione finale la mozione numero uno ha raccolto il settanta per cento dei voti degli aventi diritto, quindi il Circolo di Carmagnola accoglie la decisione dei propri iscritti con orgoglio e una maggiore presenza sul territorio. Il nuovo direttivo, votato nell’occasione, sarà quindi chiamato ad affrontare le varie problematiche della città.

Santi Maimone