Il presidente della Giunta regionale: vaccini, scelta di civiltà

Il presidente della Giunta regionale ha definito i vaccini una “scelta di civiltà”, soprattutto per i più deboli, allo scopo di garantire un adeguato livello di tutela della salute, anche a fronte della intensa mobilità internazionale degli ultimi tempi e dei grandi cambiamenti del quadro epidemiologico in atto. L’intervento è avvenuto il 13 giugno scorso nell’Aula di Palazzo Lascaris in conclusione del dibattito sul decreto del Governo sui vaccini obbligatori che ha fatto seguito a una precedente comunicazione sul tema dell’assessore alla Sanità. “Premettendo che l’attività vaccinale è una delle primarie attività di prevenzione, gli obblighi vaccinali vanno formulati con buon senso e poiché oggi non siamo di fronte a un’emergenza ritengo che la loro indispensabilità, così come espressa dal decreto, possa essere messa in discussione”, ha affermato il presidente di Msn. “Si tratta di una questione delicata, anche da un punto di vista applicativo: abbiamo conoscenza ad esempio di quale sarà la spesa preventivata per l’effettuazione dei vaccini e di quali saranno i tempi di intervento?”.“Sono sicuro che l’attuazione del decreto diventerà un’importante occasione di incontro fra le famiglie e chi ha in mano le politiche di salute pubblica nell’interesse dei minori”, ha commentato un consigliere del Pd. “Voler prendere tempo perché non c’è un’emergenza in atto è una posizione da combattere: se non intervenissimo con la medicina preventiva, di cui i vaccini sono un pilastro, rischieremmo di favorire il ritorno di malattie del passato e in tal modo sarebbero disattese le esigenze di una accurata allocazione delle risorse in sanità”.“È bene ricordare che i vaccini hanno salvato milioni di vite e che in Piemonte si sta manifestando un focolaio di morbillo, malattia che può avere complicanze anche molto gravi, quali l’encefalite che, seppur rara, è mortale” ha dichiarato il presidente di Rete civica. “Ritengo che si stia facendo un buon lavoro per la prevenzione e che il sistema di vigilanza italiano sia piuttosto solido e pronto a reagire. Inoltre, la nuova norma da una parte tutela la libertà dei genitori anche di non vaccinare i propri figli, ma dall’altra, attraverso il sistema delle sanzioni, consentirà di ottenere le risorse per sanare il diritto leso di altri soggetti”.

Il decreto in questione non ha giustificazioni perché non ci sono emergenze sanitarie che giustifichino una vaccinazione di massa obbligatoria”, è intervenuto un consigliere di M5S che ha lamentato la mancanza di trasparenza e chiarezza informativa: “perché sono aumentate le registrazioni di effetti collaterali dei vaccini solo dopo un intervento del presidente dell’Aifa, che ha voluto enfatizzare la trasparenza dell’attività di farmaco vigilanza?”.

I consiglieri del gruppo M5S hanno poi criticato il governo per l’incapacità di utilizzare adeguatamente l’informazione sanitaria e per la conseguente necessità di puntare sulla coercizione dei cittadini invece che sulla condivisione, ritenendo inoltre che il tema vaccini sia stato oggetto di speculazione politica.

Il presidente del gruppo Chiamparino per il Piemonte ha infine riconosciuto che sarebbe stato necessario un dibattito meno avvelenato e ha auspicato che ora sia data la priorità all’educazione e all’informazione corretta dei cittadini.