Limitazioni al traffico: allo studio una cartellonistica unica per i comuni coinvolti

Qualità dell’aria: tavolo tecnico al lavoro prima delle limitazioni al traffico nel prossimo inverno. Coinvolte Carmagnola e Vinovo

Limitazioni al traffico, ancora al lavoro, alla Città Metropolitana di Torino, il Tavolo di coordinamento metropolitano sulla qualità dell’aria.

Questa mattina, 11 settembre, sono state affrontate le criticità territoriali emerse nella realizzazione di una mappa per evidenziare le aree soggette a limitazione del traffico. In pratica sono state verificatele modalità di percorrenza delle strade situate ai confini tra un comune e l’altro.

Hanno partecipato tecnici e rappresentanti della Polizia locale dei comuni coinvolti. Si tratta di Beinasco, Borgaro, Carmagnola, Caselle, Chieri, Chivasso, Collegno, Grugliasco, Ivrea, Leinì, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta, Rivoli, San Mauro, Settimo, Torino, Venaria Reale, Vinovo e Volpiano.

E’ stato anche affrontato il problema dell’adozione di una segnaletica comune su tutto il territorio, nel perimetro dei 23 comuni coinvolti dalle misure restrittive. La base è uno schema di cartellonistica predisposto dall’amministrazione di Chieri. I segnali costituiscono un elemento importante per gli automobilisti. Ma consentono anche alla Polizia municipale di applicare le sanzioni previste per il mancato rispetto di quanto previsto dalle ordinanze.

Ha commentato la consigliera delegata all’ambiente e vigilanza ambientale, risorse idriche e qualità dell’aria, tutela flora e fauna, parchi e aree protette della Città metropolitana di Torino, Barbara Azzarà: «Con l’incontro di oggi è proseguito in modo costruttivo il lavoro per giungere entro i primi di ottobre all’aggiornamento della mappa per indicare ai cittadini le strade percorribili, a seconda del mezzo posseduto, in tutta l’area, in base al livello di limitazione del traffico adottato. Il nostro obiettivo è infatti quello di fornire nel modo più efficace possibile tutte le informazioni. Per limitare i disagi e incoraggiare l’utilizzo di soluzioni alternative all’auto privata a partire dal trasporto pubblico locale».